domenica 17 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
The Irreality Show - Supporto
Salve
E' aperta la nuova sezione "Supporto" piena di consigli per come iniziare a distaccarti dalla realtà di tutti i giorni.
Lo trovi a questo link http://www.theirrealityshow.com/reality/supporto/supporto.html
Grazie
mercoledì 22 settembre 2010
domenica 19 settembre 2010
Foreword
La mia tata mi diceva sempre quando ero piccolo che avevo un gran talento a immaginarmi le cose. Mia nonna insisteva che ero molto bravo a disegnare imma-gini mentre mia madre affermava con orgoglio che ero un vero portento ad inven-tarmi delle storie fantastiche. Quando sono diventato grande ho capito che ero sta-to io stesso a creare la mia tata, mia nonna e mia madre ed inserirle nella mia real-tà.
Ho creato questa mia realtà fotogramma dopo fotogramma fin dal momento in cui il mio cervello è stato in grado di comprendere, valutare, considerare e alte-rare l’ambiente circostante attraverso i miei sensi, ricostruirlo a modo suo e farmelo passare per assoluta verità. Se allora il mio cervello è l’unico in grado di ricostruire la realtà allora tutto diventa arbitrario, tutto è puramente soggettivo e la verità è qualsiasi cosa io decida. Non esistono regole, esiste solo quello che creo con la mia mente. Creare è ciò che avvicina l’uomo a Dio ma creare ambienti, persone e si-tuazioni ti fa diventare Dio in persona, il Grande Regista di tutto.
Certo - Ognuno di noi è sia regista sia attore della propria vita, l’unico con-corrente di quel “Reality-Show” chiamato realtà. Il resto? Il resto è solo finzione, gli Altri delle semplici comparse, i luoghi delle bellissime scenografie messe in piedi unicamente per realizzare quel fantastico show che è creato da noi stessi con i no-stri pensieri, con le nostre convinzioni che chiamiamo realtà ma che di reale ha ben poco.
Questo modo di vedere il mondo ha un nome ben preciso: ‘Solipsismo’. Dal latino solus (solo) e ipse ‘solo se stesso’. Credere che tutto quello che viene recepito dai nostri sensi venga unicamente creato dal cervello e ricomposto come un’illusione persistente nella Madre di tutti i Reality-Show, la finzione per eccellen-za, la più grande bugia venduta come verità da sempre: La realtà di ognuno.
Sono sicuro che qualche volta anche tu ci hai pensato ma che hai rigettato su-bito quest’idea perché così dannatamente egocentrica, così contro il buonsenso, co-sì claustrofobica ma anche così logicamente inattaccabile da meritarsi di essere rin-chiusa a doppia mandata nell’angolo più remoto del tuo cervello per non creare problemi, per rimanere in silenzio in modo da essere dimenticata.
Ogni tanto però questa idea riaffiora.
Si. Sei il solo attore ma sei anche il solo regista, l’unico ad essere in scena ma anche l’unico a dirigere lo spettacolo con un preciso compito, che forse racchiude lo scopo della stessa esistenza: Migliorare la tua realtà per migliorare la qualità dell’universo. Diffondere felicità per dissolvere il grigiore. Guarire il tuo ambiente per sanare il mondo e tu sei l’unico in grado di fare questo.
Ti hanno buttato su questa Terra senza nessuna certezza, senza nessun ma-nuale d’istruzioni, senza dirti che missione dovevi compiere. Apparso improvvisa-mente in un tal luogo, in una tale famiglia senza uno scopo apparente, senza alcu-na possibilità di indizi o suggerimenti.
Un giorno hai aperto gli occhi, ti sei guardato alla specchio e hai capito che dentro di te c’era qualcuno.
L’unica certezza che hai, se ti metti ad analizzare il problema logicamente, è che ti senti il solo a osservare le cose e a riceverne sensazioni ma non hai nessuna sicurezza che anche gli Altri abbiano questa tua stessa facoltà.
‘L’Osservatore non può esistere senza l’Osservato’ dice una teoria della Fisica Quanti-stica, quindi tu esisti solo perché esiste anche il tuo pubblico e se così non fosse non avresti il modo di definire la tua realtà e confrontarti con essa. Se tu non ricostruissi l’ambiente usando il tuo cervello non avresti niente da sanare e non avresti, forse, una missione da compiere.
Svegliati, hai molto da fare. Destati da quel torpore che hai addosso e smetti di accettare che tu non hai nessun potere di intervenire nella tua realtà.
Svegliati …
mercoledì 15 settembre 2010
martedì 24 agosto 2010
venerdì 16 luglio 2010
ASSIMILA 01
01 ————————————
000. La realtà è soggettiva. Appartiene solo a te.
001. Il piano dei sogni/immaginazione/sprito e quello materiale stanno su uno stesso livello di coscienza e appartengono a quello che chiami “la tua realtà”.
002. La tua mente ha la possibilità di creare materia ed inserirla nella tua realtà.
003. Ogni cosa nell’universo è collegata a qualsiasi altra. Il Tutto è nel Tutto, te compreso. Quindi sei in qualsiasi cosa che rientri nella tua realtà.
004. La tua realtà è solamente una tua soggettiva sensazione ricevuta dai 5 sensi ed elaborata dal cervello per approssimazione. E’ il tuo cervello a creare la tua realtà. Tu puoi creare/modificare la tua realtà agendo cervello.
venerdì 9 luglio 2010
giovedì 8 luglio 2010
Untitled
"Hai mai pensato che ti spetta qualcosa? Qualcosa di assolutamente tuo, che ti appartiene da sempre. Ti appartiene e ti aspetta. Forse hai già avuto la sensazione di un tamburellare di dita sul tavolo, un sottofondo di tic-tac tic-tac che si confonde con il battito del cuore. Questa è l’infinita pazienza di ciò che ti sta aspettando. Non è guardandoti intorno che lo vedrai. Anzi, è piuttosto smettendo di guardarti intorno che riuscirai a trovarlo.
Sì perché quello che ancora non sai è che oltre la tua scrivania, i muri apparentemente solidi della tua casa, oltre l’amico che incontri a cena e la persona che dice di amarti c’è un universo in espansione che appartiene solo a te. Qualcosa di immensamente più attendibile che non è in questa Realtà. Un luogo dove sarà sufficiente decidere di essere per essere, decidere di fare per fare. Ti basterà scostare di pochissimo il sipario per rimanere incantato da ciò che vedrai, sentirai e capirai.
Questo che adesso ti rigiri tra le mani e non sai se lasciare lì in mezzo a tutte le altre occasioni mancate è quella cosa che ti permetterà di salire sull’unico palco per il quale vale la pena far parte dello spettacolo, imparare a recitare una parte, la più importante, quella del protagonista.
Perché se c’è qualcosa che ti spetta quello sei unicamente TU. "
Il demo lo trovate qui: http://www.theirrealityshow.com/news/news.php?id=7589308322633379299
martedì 6 luglio 2010
Inibitori laterali
I ricercatori hanno identificato delle aree del cervello dove vengono processate in modo diverso cosa stiamo attualmente facendo (Realtà) e cosa pensiamo di stare facendo (Illusione, percezione, Irrealtà). Quando siamo in dubbio su cosa stiamo vedendo il nostro cervello è come disegnasse dei punti su un foglio. Poi unisce questi punti con delle linee per dargli un contorno dopodiché riempie di colore la figura. - Vedere non è uguale a credere.
Quali informazioni riceve il cervello sul mondo esterno? Tutto deriva dall’input sensoriale.
Per esempio: la luce che attraversa la pupilla causa un cambio nella permeabilità delle membrane dei fotorecettori. Questa informazione viaggia poi al cervello attraverso gli stessi cambiamenti chimici. I fotorecettori e certe cellule presenti nell’occhio operano una discriminazione dalle quantità di luce provenienti da locazioni differenti dello spazio. Questo è cosa il cervello “vede” e cosa vediamo non è la vera e propria realtà, è una ricostruzione basata più sulla deduzione.
Se le cellule dell’occhio che riportano l’intensità di luce al cervello vengono alterate in qualche modo, la nostra realtà sarà costantemente cambiata e il nostro senso della realtà instabile. Il network degli Inibitori Laterali è una potente barriera tra noi e il mondo esterno. Questa barriera è un prodotto dell’evoluzione e amplifica il senso di sopravvivenza animale. Il network degli Inibitori Laterali rivela qualcosa di importante riguardo alla “realtà”. - Usare l’apparato sensorio è Credere?
Alcuni umani hanno la possibilità di intercettare aspetti della realtà che i nostri sensi non hanno la capacità fisica di rilevare. Questo è possibile attraverso una cosa chiamata tecnologia. Il genera umano ha la possibilità, grazie alla tecnologia (segnali radio, magnetici, ecc.), di avere un quadro più ampio della realtà rispetto agli animali.
Ma alcuni animali hanno la possibilità di rilevare informazioni sensorie impossibili sugli umani. - La scienza è Credere?
Le ricerche scientifiche sono basate su osservazioni e esperimenti. Le osservazioni vengono fatte direttamente attraverso l’apparato sensorio umano. Queste osservazioni in molti casi non riflettono le proprietà attuali della realtà.
Osservazioni indirette attraverso strumenti tecnologici aumentano il campo di percezione, ma sono anche esse filtrate attraverso i nostri sensi. Il cervello non fa riferimento ad una singola fonte di informazione. Ha bisogno di diversi input per interpretare la realtà fisica. Conseguentemente il cervello ha spesso informazioni ambigue o conflittuali riguardo la realtà fisica.
Per esempio: il cervello usa diverse variabili per determinare la locazione di un oggetto tridimensionale nello spazio.
Queste informazioni spesso portano risposte diverse. Il cervello è progettato per risolvere queste ambiguità. Il cervello processa quindi queste informazioni e trova un “match” con qualcosa che approssimativamente e ambiguamente possa avvicinarsi ad una cosa conosciuta del mondo fisico. Per risolvere queste ambiguità, il cervello ricerca prospettive addizionali, si pone delle nuove domande, e genera la cosa più vicina. Più prospettive differenti ha riguardo a qualcosa, più definita è l’interpretazione. Forse la funzione primaria del cervello consiste non nel vedere e conoscere la realtà assoluta, ma di filtrare solamente le informazioni necessarie per la sopravvivenza umana. L’abilità del cervello (diversamente da un computer) di considerare “se stesso”, di trascendere da “se stesso”, di espandere la sua realtà, possono essere indizi che non abbia solo una funzione relegata alla sopravvivenza. Forse sono questi tre fattori a distinguerci dagli animali. Mentre la nostra “semplificata” realtà è solo una piccola parte della “reale” realtà, questo per non permettere un continuo flusso della realtà “reale”, forse non sopravviveremo.
mercoledì 30 giugno 2010
martedì 29 giugno 2010
Uno specchio
"Quando ti metti davanti ad uno specchio e alzi il braccio destro da qualche parte di una dimensione parallela qualcuno simile a te alza il braccio sinistro"
lunedì 28 giugno 2010
Saluti dagli Irreality Labs
Lens: Jimmy
Film: BlacKeys B+W
Flash: Off
Andrea "B-Ja" Bigiarini