Una ricerca dimostra come il cervello crea il proprio senso dell’ordine rispetto alla realtà e aggiusta sul momento per eliminare distorsioni. Nei sogni questo non avviene.
I ricercatori hanno identificato delle aree del cervello dove vengono processate in modo diverso cosa stiamo attualmente facendo (Realtà) e cosa pensiamo di stare facendo (Illusione, percezione, Irrealtà). Quando siamo in dubbio su cosa stiamo vedendo il nostro cervello è come disegnasse dei punti su un foglio. Poi unisce questi punti con delle linee per dargli un contorno dopodiché riempie di colore la figura. - Vedere non è uguale a credere.
Quali informazioni riceve il cervello sul mondo esterno? Tutto deriva dall’input sensoriale.
Per esempio: la luce che attraversa la pupilla causa un cambio nella permeabilità delle membrane dei fotorecettori. Questa informazione viaggia poi al cervello attraverso gli stessi cambiamenti chimici. I fotorecettori e certe cellule presenti nell’occhio operano una discriminazione dalle quantità di luce provenienti da locazioni differenti dello spazio. Questo è cosa il cervello “vede” e cosa vediamo non è la vera e propria realtà, è una ricostruzione basata più sulla deduzione.
Se le cellule dell’occhio che riportano l’intensità di luce al cervello vengono alterate in qualche modo, la nostra realtà sarà costantemente cambiata e il nostro senso della realtà instabile. Il network degli Inibitori Laterali è una potente barriera tra noi e il mondo esterno. Questa barriera è un prodotto dell’evoluzione e amplifica il senso di sopravvivenza animale. Il network degli Inibitori Laterali rivela qualcosa di importante riguardo alla “realtà”. - Usare l’apparato sensorio è Credere?
Alcuni umani hanno la possibilità di intercettare aspetti della realtà che i nostri sensi non hanno la capacità fisica di rilevare. Questo è possibile attraverso una cosa chiamata tecnologia. Il genera umano ha la possibilità, grazie alla tecnologia (segnali radio, magnetici, ecc.), di avere un quadro più ampio della realtà rispetto agli animali.
Ma alcuni animali hanno la possibilità di rilevare informazioni sensorie impossibili sugli umani. - La scienza è Credere?
Le ricerche scientifiche sono basate su osservazioni e esperimenti. Le osservazioni vengono fatte direttamente attraverso l’apparato sensorio umano. Queste osservazioni in molti casi non riflettono le proprietà attuali della realtà.
Osservazioni indirette attraverso strumenti tecnologici aumentano il campo di percezione, ma sono anche esse filtrate attraverso i nostri sensi. Il cervello non fa riferimento ad una singola fonte di informazione. Ha bisogno di diversi input per interpretare la realtà fisica. Conseguentemente il cervello ha spesso informazioni ambigue o conflittuali riguardo la realtà fisica.
Per esempio: il cervello usa diverse variabili per determinare la locazione di un oggetto tridimensionale nello spazio.
Queste informazioni spesso portano risposte diverse. Il cervello è progettato per risolvere queste ambiguità. Il cervello processa quindi queste informazioni e trova un “match” con qualcosa che approssimativamente e ambiguamente possa avvicinarsi ad una cosa conosciuta del mondo fisico. Per risolvere queste ambiguità, il cervello ricerca prospettive addizionali, si pone delle nuove domande, e genera la cosa più vicina. Più prospettive differenti ha riguardo a qualcosa, più definita è l’interpretazione. Forse la funzione primaria del cervello consiste non nel vedere e conoscere la realtà assoluta, ma di filtrare solamente le informazioni necessarie per la sopravvivenza umana. L’abilità del cervello (diversamente da un computer) di considerare “se stesso”, di trascendere da “se stesso”, di espandere la sua realtà, possono essere indizi che non abbia solo una funzione relegata alla sopravvivenza. Forse sono questi tre fattori a distinguerci dagli animali. Mentre la nostra “semplificata” realtà è solo una piccola parte della “reale” realtà, questo per non permettere un continuo flusso della realtà “reale”, forse non sopravviveremo.
I ricercatori hanno identificato delle aree del cervello dove vengono processate in modo diverso cosa stiamo attualmente facendo (Realtà) e cosa pensiamo di stare facendo (Illusione, percezione, Irrealtà). Quando siamo in dubbio su cosa stiamo vedendo il nostro cervello è come disegnasse dei punti su un foglio. Poi unisce questi punti con delle linee per dargli un contorno dopodiché riempie di colore la figura. - Vedere non è uguale a credere.
Quali informazioni riceve il cervello sul mondo esterno? Tutto deriva dall’input sensoriale.
Per esempio: la luce che attraversa la pupilla causa un cambio nella permeabilità delle membrane dei fotorecettori. Questa informazione viaggia poi al cervello attraverso gli stessi cambiamenti chimici. I fotorecettori e certe cellule presenti nell’occhio operano una discriminazione dalle quantità di luce provenienti da locazioni differenti dello spazio. Questo è cosa il cervello “vede” e cosa vediamo non è la vera e propria realtà, è una ricostruzione basata più sulla deduzione.
Se le cellule dell’occhio che riportano l’intensità di luce al cervello vengono alterate in qualche modo, la nostra realtà sarà costantemente cambiata e il nostro senso della realtà instabile. Il network degli Inibitori Laterali è una potente barriera tra noi e il mondo esterno. Questa barriera è un prodotto dell’evoluzione e amplifica il senso di sopravvivenza animale. Il network degli Inibitori Laterali rivela qualcosa di importante riguardo alla “realtà”. - Usare l’apparato sensorio è Credere?
Alcuni umani hanno la possibilità di intercettare aspetti della realtà che i nostri sensi non hanno la capacità fisica di rilevare. Questo è possibile attraverso una cosa chiamata tecnologia. Il genera umano ha la possibilità, grazie alla tecnologia (segnali radio, magnetici, ecc.), di avere un quadro più ampio della realtà rispetto agli animali.
Ma alcuni animali hanno la possibilità di rilevare informazioni sensorie impossibili sugli umani. - La scienza è Credere?
Le ricerche scientifiche sono basate su osservazioni e esperimenti. Le osservazioni vengono fatte direttamente attraverso l’apparato sensorio umano. Queste osservazioni in molti casi non riflettono le proprietà attuali della realtà.
Osservazioni indirette attraverso strumenti tecnologici aumentano il campo di percezione, ma sono anche esse filtrate attraverso i nostri sensi. Il cervello non fa riferimento ad una singola fonte di informazione. Ha bisogno di diversi input per interpretare la realtà fisica. Conseguentemente il cervello ha spesso informazioni ambigue o conflittuali riguardo la realtà fisica.
Per esempio: il cervello usa diverse variabili per determinare la locazione di un oggetto tridimensionale nello spazio.
Queste informazioni spesso portano risposte diverse. Il cervello è progettato per risolvere queste ambiguità. Il cervello processa quindi queste informazioni e trova un “match” con qualcosa che approssimativamente e ambiguamente possa avvicinarsi ad una cosa conosciuta del mondo fisico. Per risolvere queste ambiguità, il cervello ricerca prospettive addizionali, si pone delle nuove domande, e genera la cosa più vicina. Più prospettive differenti ha riguardo a qualcosa, più definita è l’interpretazione. Forse la funzione primaria del cervello consiste non nel vedere e conoscere la realtà assoluta, ma di filtrare solamente le informazioni necessarie per la sopravvivenza umana. L’abilità del cervello (diversamente da un computer) di considerare “se stesso”, di trascendere da “se stesso”, di espandere la sua realtà, possono essere indizi che non abbia solo una funzione relegata alla sopravvivenza. Forse sono questi tre fattori a distinguerci dagli animali. Mentre la nostra “semplificata” realtà è solo una piccola parte della “reale” realtà, questo per non permettere un continuo flusso della realtà “reale”, forse non sopravviveremo.
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